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Tre concerti
Karl Jenkins - Curriculum
Tre concerti<br>Karl JenkinsPartirà il 31 maggio dalla Chiesa di S.Pier d'Isonzo la serie di concerti "The Armed Man. Una Messa per la Pace", opera per soli, coro e orchestra di K.Jenkins, per proseguire poi con le tappe di Grado (Basilica di S.Eufemia) il 20 giugno, Aquileia (Basilica) il 13 settembre. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20,30.


IL PROGETTO
Il progetto “The Armed Man – A Mass for Peace” si inserisce nella variegata proposta musicale che ha caratterizzato in questi anni l’attività della corale Portelli, volta a promuovere e a far conoscere nel nostro territorio opere e compositori che si vanno via via affermando nel panorama musicale europeo.
Facendo seguito ai progetti “Missa pro defunctis” del basco Javier Busto (2004) e “Vytautas Miskinis, fra tradizione e complessità” del lituano Vytautas Miskinis (2005), che hanno visto la prestigiosa presenza a Mariano dei compositori stessi, ecco ora “The Armed Man – A Mass for Peace” del gallese Karl Jenkins. La corale Portelli intende così celebrare il proprio 80° anniversario di fondazione con un’opera di profondo significato, portatrice di un forte messaggio di pace e speranza per il millennio che stiamo vivendo, dopo esserci lasciati alle spalle uno dei secoli più lacerati dalle guerre nella storia dell’umanità.

L’OPERA
“The Armed Man” è il nome di una messa del compositore gallese Karl Jenkins, sottotitolata “Una messa per la pace”.
L’opera è stata commissionata dal Royal Armouries Museum di Leeds per le celebrazioni del millennio e inizialmente è stata dedicata alle vittime della guerra del Kossovo.
Come il “War Requiem” di Benjamin Britten, è essenzialmente un’opera contro la guerra. E come il lavoro di Britten, quest’opera è basata sulla forma tradizionale della messa cristiana che il compositore combina con altre fonti, principalmente con la canzone popolare francese del XV secolo “L’homme armé” nel primo e nell’ultimo movimento.
Molto ampia è la varietà di testi utilizzati nell’opera che vanno dalla chiamata islamica alla preghiera del muezzin, alla Bibbia (Salmi e Apocalisse), all’Ordinario della Messa (Kyrie, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei), all’epos indiano Mahabharata e a testi di autori quali R.Kipling e A.L.Tennyson, così come di un superstite del bombardamento di Hiroshima.
Jenkins è stato profondamente ispirato dalla raccolta di testi appositamente elaborata da Guy Wilson (direttore dell’Armouries Museum) e nella sua musica per “The Armed Man” ha attinto a un’ampia gamma di fonti storiche e culturali.
È difficile pensare ad un altro compositore che abbia inserito con successo la chiamata del muezzin alla preghiera all’interno della tradizionale struttura della Messa e farlo seguire da un Kyrie che cita sia Palestrina che ritmi brasiliani di tamburo. Che Jenkins lo faccia con tanta naturalezza e ottenga un effetto tanto potente è un tributo alla sua notevole bravura e sensibilità musicale.
“The Armed Man – A Mass for Peace” è stata eseguita in prima assoluta nell’aprile del 2000 nella Royal Albert Hall di Londra.

KARL JENKINS Nato in un piccolo paese del Galles, Karl Jenkins ha iniziato a sei anni lo studio del pianoforte sotto la guida del padre, insegnante, organista e maestro di coro. Alla Gowerton Grammar School ha intrapreso lo studio dell’oboe, diventando oboe principale nella National Youth Orchestra del Galles. Ha proseguito gli studi musicali presso l’Università del Galles di Cardiff, perfezionandosi poi alla Royal Academic of Music.
Terminati degli studi, ha iniziato a farsi conoscere come musicista jazz, vincendo premi nell’inusuale ruolo di oboista jazz e polistrumentista (oboe, sassofono, pianoforte, tastiere). Ha lavorato, tra gli altri, con Ronnie Scott ed è stato cofondatore del gruppo “Nucleus”, con il quale ha vinto il primo premio al Montreux Jazz Festival nel 1970, prima di entrare a far parte di “Soft Machine”, una delle band più produttive degli anni ’70. “Six”, l’album, che ha segnato il debutto di Jenkins con “Soft Machine”, ha ottenuto il primo posto nel Melody Maker British Jazz Album of the Year nel 1973 e Jenkins stesso è stato premiato nella sezione strumentale (successo che ha ripetuto l’anno successivo). A Jenkins si deve inoltre una notevole produzione di musiche per la pubblicità, campo nel quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Nell’aprile 1995 è stato pubblicato “Adiemus – Songs of Sanctuary”, il primo lavoro nella serie “Adiemus”. Il progetto “Adiemus”, che consta di opere scritte per coro femminile, percussioni e orchestra, ha conosciuto un considerevole successo (15 awards d’oro e platino).
Negli ultimi anni Jenkins ha ricevuto prestigiose commissioni da parte di Royal Ballet, Academy of St. Martin in The Fields, The Royal Armouries, Eisteddfodd 2000, BBC, Opus Television per la registrazione della colonna sonora di “The Celts” e recentemente di Sua Altezza Reale il Principe del Galles per un concerto d’arpa eseguito in prima assoluta nel marzo 2002.

FASI DI REALIZZAZIONE
Il progetto verrà articolato in due fasi:
1a fase (seconda metà del 2007): periodo di studio che culminerà nel mese di novembre con uno stage tenuto dal noto maestro tedesco Georg Grün al quale sarà affidata la direzione della prima esecuzione della Corale dell’opera di Jenkins.
2a fase (nel 2008): serie di concerti per le celebrazioni dell’80° anniversario di fondazione della corale Portelli e in abbinamento a manifestazioni/eventi sul tema della pace.

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Di Tre concerti
Karl Jenkins cantiamo:
The Armed Man - A Mass for Peace - Polifonia sacra
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