Rassegna stampa

Dal “Messaggero Veneto” di lunedì  7 maggio 2012

Il film-concerto sul Milite Ignoto a èStoria

Il Milite Ignoto rappresenta, in particolare per le sue origini nella storia novecentesca europea, un simbolo dalla forte valenza accomunante. La nascita dell’omaggio al Milite Ignoto si colloca all’indomani della fine della Prima guerra mondiale, dopo la tragica devastazione umana lasciata dal conflitto: l’annientamento materiale di più generazioni di uomini, il tessuto sociale profondamente disgregato. In vista del centenario che ricorderà lo scoppio della Grande Guerra sul confine orientale d’Italia, l’ottava edizione del festival èStoria di Gorizia si aprirà, giovedì 17 maggio, proprio con il progetto Il Milite Ignoto. Il mito, la gloria, il ricordo, attivato in sinergia con Banca Friuladria Crédit Agricole, che ha sostenuto il restauro della cappella sulla sommità del Sacrario di Redipuglia, il più grande sacrario militare italiano. A partire dal primo pomeriggio si muoverà l’èStoriabus lungo l’itinerario storico-culturale del festival che viaggerà Sulle tracce del Milite Ignoto, sotto la guida dello storico Marco Cimmino. Nella serata di giovedì 17, alle 20.30, al Teatro Verdi di Gorizia, l’inaugurazione del Festivalm sarà siglata dall’emozionante concerto-proiezione di Karl Jenkins The Armed Man – A Mass for Peace, preceduto dalla prolusione del musicologo goriziano Quirino Principe. The Armed Man è uno straordinario concerto per soli, coro e orchestra, legato al progetto Il Milite ignoto. L’esecuzione sarà affidata alla corale Renato Portelli di Mariano (fascia di eccellenza a Corovivo 2011) e all’orchestra for Peace, dirette dal maestro Fabio Pettarin; solisti: Elisa Ulian soprano, Alessia Nadin mezzosoprano, Badi Scarpa tenore, Michele Rot basso, Delia Stabile voce bianca, Nuruzi Esmatollah (Afghanistan) muezin.

 

Da “Il Piccolo” di mercoledì 9 maggio 2012

Ovadia concluderà èStoria con “Il registro dei Peccati”

Il 20 maggio l’artista sarà ospite del Festival goriziano, che ogni sera proporrà un evento di spettacolo, fra concerti, proiezioni, dibattiti e presentazioni
Sarà Moni Ovadia, il celebre artista yiddish di “Oylem Goylem”, autore, interprete, musicista, compositore e scrittore, a siglare il gran finale dell’ottava edizione del festival èStoria, con il nuovo recital Il registro dei peccati.  Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle”, di scena domenica 20 maggio, alle 20, alla Tenda Erodoto.
Dedicato alla cultura degli ebrei del centro/est Europa, il recital/reading esplora il mondo khassidico e diventa esperienza di rara spiritualità, una vera “mistica del pensiero”, un abbraccio di solidarietà fra tutti i popoli e le religioni della terra. Il khassidismo, corrente ebraica nata verso metà ‘800, vive come uniti e complementari la vivacità del principio spirituale e religioso espresso nella gioia e nella santità delle danze e dei canti, e lo studio metodico e rigoroso della sacra scrittura. Una visione che trova riscontro in una affermazione del grande teologo cattolico Teillard de Chardin: “Siamo esseri materiali che vivono un’esperienza spirituale, noi siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale”.
Al festival di Gorizia ogni sera sarà proposto un evento di spettacolo per il pubblico: a cominciare dall’emozionante concerto-proiezione di Karl Jenkins “The armed Man – A Mass for Peace”, che nella serata di giovedì 17 maggio, alle 20.30, al Teatro Verdi di Gorizia, scandirà l’inaugurazione del festival, preceduto dalla prolusione del musicologo goriziano Quirino Principe.
“The armed man” è uno straordinario concerto per soli, coro e orchestra legato al progetto “Il milite ignoto”. L’esecuzione sarà affidata alla corale Renato Portelli di Mariano (fascia di eccellenza a Corovivo 2011) e all’orchestra for Peace, dirette dal maestro Fabio Pettarin; solisti: Elisa Ulian soprano, Alessia Nadin mezzosoprano, Badi Scarpa tenore, Michele Rot basso, Delia Stabile voce bianca, Nuruzi Esmatollah (Afghanistan) muezin.
Il progetto dedicato al Milite Ignoto si completerà sabato 19 maggio, alle 21.30 nella Tenda Apih ai Giardini pubblici di corso Verdi, con la proiezione di “Gloria: apoteosi del soldato ignoto” (dal dvd “le vie della gloria”, Cineteca del Friuli, 2010), commentata dallo storico Lucio Fabi.
Non meno emozionante sarà, nella seconda serata di venerdì 18 maggio, la proiezione de “La favola del serpente”, che il festival proporrà in occasione della presentazione in prima assoluta della riedizione del libro “Salute/Malattia”, storico saggio di Franco Ongaro Basaglia pubblicato dalla casa editrice Alphabeta Verlag, per la Collana 180 diretta da Peppe Dell’Acqua, che sarà presente all’incontro.

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