UDINE: Genius loci, e l’Orcolàt rivive nel Teatro…

GENIUS LOCI – Mercoledì 21 dicembre 2016 ore 20.45 Udine Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Genius loci – dov’era… com’era. DOV’ERA… COM’ERA.
A QUARANT’ANNI DAL TERREMOTO DEL FRIULI
scritto e diretto da Andrea Collavino
con Omero Antonutti e con Maria Grazia Plos, Riccardo Maranzana e la Corale “Renato Portelli” di Mariano del Friuli diretta dal m° Fabio Pettarin, pianoforte Giovanni Davide Leonardi violoncello Alessandro Sluga, percussioni Anna Maria Delbianco allestimento scenico e luci Paolo Giovanazzi suono Carlo Turretta

Registrazioni e montaggio audio di Renato Rinaldi e Andrea Collavino prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’Associazione dei Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli

A quarant’anni dal terremoto scritto e diretto da Andrea Collavino, con Omero Antonutti, Maria Grazia Plos, Riccardo Maranzana e la Corale “Renato Portelli” di Mariano del Friuli diretta da Fabio Pettarin. Nello spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, si intrecciano fra storia e futuro, fra memoria e metafora, voci importanti: quella del canto, quella degli attori e del narratore, quelle concitate dei radioamatori che si rincorrevano nel tentativo di portare più aiuto possibile e quelle delle persone che hanno vissuto il terremoto come dolorosa esperienza personale o difficilissimo momento professionale. «Le storie che raccontiamo – scrive l’autore Andrea Collavino – forse parlano tutte di una stessa storia: da quando il nostro pianeta esiste esistono i terremoti, e da quando possiamo raccontarli, sono stati oggetto di narrazioni. In occidente gli uomini hanno originato miti e Dei per renderli concepibili: in pochi secondi tutto cambia e niente sarà più come prima, perciò non possiamo fare altro che cercare di ricomporre il “com’era” rimettendolo “dov’era”, almeno nella narrazione della memoria.”

A corredo della rassegna, nelle date degli spettacoli il pubblico potrà ripercorre nel foyer del teatro i momenti salienti del terremoto del 1976 raccontati attraverso le pagine del “Messaggero Veneto”, in un percorso fotografico e di cronaca che dà conto di quei giorni disastrosi fra terrore e rinascita.

Le donazioni e gli incassi raccolti durante le manifestazioni saranno interamente devoluti alle popolazioni terremotate del centro Italia.

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